Consulenza in fase Start Up

Con il termine Start Up si intende l’avvio di una nuova attività d’impresa o professionale.

Per lanciare una Start Up è necessario predisporre uno step di pre-analisi che identifichi fattori quali gli obiettivi da raggiungere, le caratteristiche del mercato, i risultati dei concorrenti,  le strategie da attuare e le risorse per metterle in pratica. E’ possibile analizzare questi elementi oralmente con il vostro consulente oppure predisporre un Business Plan che vi permetta di formalizzare tali informazione e produrle successivamente ad investitori o finanziatori.

Improvvisarsi nel lancio di una Start Up con prospettive sbagliate può essere pericoloso: se da un lato c’è la speranza di risparmiare fondi e produrre rapidamente utili, dall’altro subentra l’eventualità di commettere errori che possono inficiarne il futuro. Il nostro consiglio è quello di lanciarsi nel progetto con grande fiducia scegliendo da subito gli strumenti giusti.

I Professionisti Riuniti offrono alcuni strumenti gratuiti che vi aiuteranno in alcune decisioni:

Forma giuridica

in fase di Start Up è molto importante scegliere accuratamente la forma societaria in quanto è anche in base a questa scelta che si determina il livello di tassazione oltre che i rapporti societari.

Le principali forme giuridiche sono:

-  Associazioni.

-  Ditte individuali.

-  Società semplici.

-  Società in nome collettivo.

-  Società in accomandita semplice.

-  Società a responsabilità limitata (anche semplificata).

-  Società per azioni.

-  Società in accomandita per azioni.

-  Cooperative.

Regimi

Il regime contabile / fiscale di un’impresa può essere definito come l’insieme di documenti da tenere e le formalità da osservare per essere in regola con il fisco (e con il Codice Civile, non dimentichiamolo), per il calcolo esatto del risultato d’esercizio, anche ai fini della compilazione del Bilancio e della dichiarazione dei redditi.

1.Regime Forfettario:

Rappresenta il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un’attività di impresa, arte o professione in forma individuale, purché siano in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge e contestualmente non incorrano in una delle cause di esclusione. Al regime possono inoltre accedere i soggetti già in attività.

Ha una tassazione molto agevolata pari al 5% o al 15% del fatturato, diminuito di una percentuale a titolo di costi forfettariamente determinati che varia in base alla propria attività.

2. Regime Semplificato:

E’ il regime naturale (non c’è bisogno di opzione) per le persone fisiche quando non soddisfano i requisiti per rientrare nel regime forfettario e non superano i 309.874,14 Euro nel caso l’attività consista in prestazioni di servizi e 516.456,90 Euro in caso di altre attività.

Il regime semplificato è applicabile a ditte individuali, lavoratori autonomi, S.n.c. e S.a.s.

E’ un regime che dà informazioni parziali sull’andamento dell’attività ma ha il vantaggio di presentare costi ridotti rispetto ad un regime ordinario.

La base imponibile si calcola sottraendo dai ricavi i costi d’esercizio deducibili.

3. Regime Ordinario:

E’ obbligatorio per S.r.l., S.r.l.s., S.p.a., S.a.p.a. e Soc. Cooperative.

E’ obbligatorio anche per le altre imprese (comprese quelle individuali) quando i ricavi dell’anno precedente o quelli previsti per le imprese di nuova costituzione superano i 309.874,14 Euro in caso l’attività consista in prestazioni di servizi, 516.456,90 Euro in caso di altre attività.

E’ facoltativo per tutte le imprese che non rientrano nei casi precedenti.

E’ un regime che dà informazioni approfondite sull’andamento dell’attività ma è piuttosto dispendioso in quanto è necessario adempiere a formalità anche importanti.